Keller e Kellerbier

>> domenica 7 novembre 2010

Keller e Kellerbier


Durante i miei weekend birrai alla scoperta dei piccoli birrifici franconi, mi capita spesso di incontrare lungo la strada delle bellissime Keller, cantine ricavate all´interno di colline o riporti di
terreno. Molte di queste sono ben tenute e curate, con la loro porta in legno ed un lucchetto a custodirle, altre purtroppo sono abbandonate ed utilizzate come deposito di materiale di scarto, vorrei in questo post condividere alcune delle foto scattate negli ultimi mesi.


La prima birra a cui pensiamo guardando queste immagini è sicuramente la Kellerbier, antica e famosa birra di cantina oggi diffusa non solo in Franconia ma in tutto il mondo.


Le Kellerbier sono lager non filtrate e non pastorizzate (se consumate sul luogo di produzione), dal colore ambrato carico, un gusto pieno e corposo, una bassa carbonatazione ed un buon profumo di luppolo fresco.


La spillatura viene spesso effettuata a caduta dai fusti in "legno" poggiati sui banconi dei birrifici e servita rigorosamente in boccali di ceramica da 0,5 lt o da 1 lt.


Le moderne kellerbier hanno ovviamente perso una parte del processo produttivo effettuato in cantina, quando nel periodo antecedente le macchine frigorifere, era l'unico posto naturalmente fresco dalla primavera all'estate per poter fermentare e maturare le birre a bassa fermentazione ma conservano ancora il fascino e la freschezza di un prodotto storico ed estivo.



Per gli amanti delle Kellerbier, una festa che consiglio di non perdere è la Bergkirchweih ad Erlangen (giugno), dove circa 20 birrifici della Franconia servono Kellerbier all'interno delle loro cantine ricavate nella collina alberata del paese.

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Birra e articolo neutro DAS

La Birra e il suo articolo neutro DAS

Da quando sono in Germania le sorprese e le curiosità legate al mondo birrario non finiscono mai e fanno capire quanto la birra sia integrata nella tradizione e nella cultura tedesca.
Nei miei tour del weekend, mi capita spesso di parlare con le persone del posto, in un biergarten un gentile signore tedesco mi fece notare una particolarità legata alla grammatica tedesca e alla birra.

Perchè le bevande alcoliche nella lingua tedesca hanno l'articolo maschile DER mentre la birra è l' unica ad avere l'articolo neutro DAS?

Faccio una brevissima premessa, gli articoli nella lingua tedesca sono 3:

der: articolo maschile.
die: articolo femminile.
das: articolo neutro.

per determinare il genere dei sostantivi ci sono poche regole ma certo è, che tutti gli alcolici hanno l'articolo maschile der:

der Wodka, der Whisky, der Rum, der Champagner, der Wein etc.

Perchè la birra nonostante sia una bevanda alcolica ha l'articolo neutro das come alcuni alimenti per esempio il pane (das Brot) ?

Perchè in Germania e in particolar modo in Baviera, la birra è considerata un alimento e non una bevanda alcolica !!!

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Brauerei zum goldenen Adler

>> giovedì 21 ottobre 2010

Brauerei zum goldenen Adler

La visita alla Brauerei zum goldenen Adler (Birrificio all´aquila d´oro) era nei miei programmi da qualche tempo, il birrificio, con una produzione annua di circa 200 hl è situato nel piccolo paesino di Höfen, una frazione di Rattelsdorf, con 150 abitanti. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ebing che dista circa 4 Km dalla Brauerei, una pista ciclabile costeggia il lago omonimo e attraversa la cittadina che ospita un altro birrificio, il Brauerei Gastwirtschaft Scwanen che ha una produzione annuale di circa 1500 hL, purtroppo chiuso per ferie durante la mia visita.
La passeggiata, anche se non delle più corte è molto piacevole, il lago, il paesino di Rattelsdorf con le antiche case a tralicci e le pianure coltivate di Höfen sono molto belle ma ancora più affascinanti, le keller che si incontrano per la strada, ricavate all´interno di collinette nella periferia del paese.
Il brauereigaststätte (ristorante birreria) è a conduzione familiare, l´anziano titolare e "guru" del birrificio gestisce la spillatura mentre gli altri membri della famiglia, tutti molto gentili, si occupano della cucina e della sala.
I locale nel suo interno è molto accogliente, bancone piccolo ed essenziale con un solo punto di spillatura, boccali in ceramica in esposizione e luppolo secco che penzola dal soffitto.
Il menu propone i piatti tradizionali della cucina francone, dall´arrosto di maiale con patate, ai Wurst in tutte le loro forme, all´arrosto di capra, disponibile solo in alcuni periodi e non durante la mia visita...!Si riesce, un pò come in tutti i locali della regione a mangiare molto bene, spendendo anche meno di 10 €.
La Brauerei zum goldenen Adler produce una sola Ungespundenes lager (lager a fermentazione aperta), stile più vicino ad una Kellerbier che ad una Zwickelbier, prodotta con un impianto antico a dir poco affascinante e fermentata in fermentatori aperti rettangolari della capacità di circa 600 lt, birra venduta ad un prezzo di 1,80 €/ 0,5 lt.
La birra non filtrata si presenta velata, colore ambrato ed una tenuta della schiuma non entusiasmante, con bolle a grana medio/fine, non un difetto considerato il tipo di fermentazione e maturazione. Al naso predominano note di caramello e biscottato, ad esagerare con le intuizioni quasi malto Carared, il luppolo d´aroma resta in secondo piano e molto lontano.
In bocca note dolciastre e mielose sono ben in evidenza ed una punta di amaro sul finale la rendono molto piacevole ed equilibrata, il retrogusto lungo e quasi "appiccicoso" non la fanno dimenticare molto facilmente. Carbonatazione bassa, una leggera punta di lievito al naso appena servita ma che scompare dopo alcuni minuti.
Il bilancio della giornata e della visita alla Brauerei zum goldenen Adler assolutamente positivo, la gentilezza, la familiarità dei titolari e la qualità della birra, ripagano ogni chilometro percorso nelle campagne di Ebing.

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Reckendorf (Brauerei Schroll)

>> mercoledì 8 settembre 2010

Brauerei Gasthof Schroll

Il programma della giornata, salutato il gentile e simpatico proprietario del birrificio Recken, prevedeva come seconda tappa, il Birrificio Schroll. Approfitto della bella giornata, per una passeggiata nella carina e piccola Reckendorf (circa 2000 abitanti); la città è molto ordinata e pulita, ogni casa ha il suo giadino ricco di piante, fiori e gnometti in ceramica che non mancano mai.

Dopo alcuni minuti, quasi per caso, mi trovo davanti al Birrificio Schroll. Mi colpisce immediatamente il via vai di persone che consegnano casse di reso per casse di bottiglie piene, ed i motociclisti di passaggio che si fermano per una tappa ristoratrice, questo mi incuriosisce e mi fa ben sperare.

Il birrificio Schroll, prende questo nome nel 1965, la produzione e l´imbottigliamento sono all´interno della struttura e visibiltabili su richiesta. Ha una produzione annuale di circa 2800 hl suddivisa nella Ur-Trunk, presente tutto l´anno e nella Bock Bier, prodotta esclusivamente nel periodo invernale.

Il locale, come nella buona tradizione tedesca è molto accogliente, pavimento in cotto, pareti e soffitto in legno. Il bancone piccolo ed essenziale, ospita la colonnina di spillatura per il servizio dell´unica birra disponibile spillata a CO2, la Ur-Trunk. Il menù propone alcuni piatti della tradizione francone, dai Wurst accompagnati da patate e crauti all´anatra arrosto.
Mentre osservavo incuriosito tutta la birreria e scattavo le mie foto ricordo, non ho potuto fare a meno di leggere una scritta scolpita nella parte alta del bancone:

Das Wasser ist seit jeder 3eit die beste aller Gaben - mir möchten, das beste ja nicht haben.

Grossolanamente tradotto:

L´acqua è da sempre il meglio di tutto - noi non vogliamo avere il meglio.

La Ur-Trunk, servita dall' anziano e poco loquace titolare, ha un colore giallo ambrato con una leggera velatura, schiuma poco persistente ed una frizzantezza media. Al naso è molto delicata, con sottili note speziate. In bocca il maltato torna preponderante, caratteristica comune a molte delle birre provate nei piccoli birrifici ma accompagnato da note agrumate ed un tenue aroma nel finale. Birra con una struttura semplice ma che rispecchia la tradizione brassicola Francone.

Anche il bilancio di questa giornata è stato positivo, vorrei inoltre condividere una piccola tecnica a me nuova, fino alla visita in questo birrificio. L´anziano titolare dopo essersi servito un bicchiere di Ur-Trunk, ha riscaldato la birra utilizzato una piccola resistenza elettrica, simile a quella presente nei bollitori. Inizialmente pensavo fosse una trovata della Birreria Schroll, successivamente ho scoperto invece che è comune in molti locali.

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